Se sei capitato su questa pagina è perché ti piacerebbe portare il corso di Disegno Brutto nella tua città (o paese o nel giardino di casa tua).
Hai fatto bene a chiederti se fosse possibile: il corso è PORTATILE.
Se sei interessato per un'azienda o un'organizzazione clicca qui
se sei interessato per una scuola clicca qui
altrimenti continua a leggere 🙂


COSA SERVE
Un luogo (libreria, caffè, atelier, open-space, un soggiorno, etc.), un'associazione, una scuola o anche solo un gruppo di persone interessate.


NUMERO MINIMO DI ISCRITTI
Consiglio un numero minimo di iscritti di 8-10 persone perché in questo modo si riescono a ripagare i costi del corso con un po' di margine per l'organizzatore.


ORARI
Il corso si sviluppa in 12 ore, da suddividere a seconda dei giorni impegnati.
C'è la possibilità di organizzare un corso di 8 ore che duri solo un giorno.


FORMULE
Formula weekend
12 ore sabato e domenica (dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17)

Formula Venerdi-sabato
a) 12 ore  venerdi e sabato (dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17)
b) 12 ore  venerdi e sabato (dalle 14 alle 18 del venerdi, e dalle 09 alle 13 e dalle 14 alle 18 del sabato)

Formula Oneday
8 ore in un giorno solo, perfetto per un corso in giorni feriale

Formula cadenzata
12 ore in 4 lezioni da 3 ore
solo per città vicine a Ravenna (max 45 min. di auto)
Si può prevedere 1 giorno a settimana per 4 settimane, oppure 2 giorni a settimana per 2 settimane.


ESTENSIONI
Gli argomenti del corso possono essere approfonditi in lezioni, seminari e corsi ulteriori per sviluppare alcuni aspetti specifici (sketchnoting, ricerca interiore, visualizzazioni, etc).


Se vuoi ancora organizzare e saperne di più su costi  e dosponibilità, scrivi a empatia@disegnobrutto.it

Puoi portare anche il corso di Disegno Brutto in un'azienda, un'organizzazione o un'agenzia di consulenza: sto sviluppando percorsi brevi e intensi per questo tipo di situazioni professionali. Il corso rappresenterà una parentesi di ispirazione e creatività all'interno della normale routine lavorativa, per ritrovare il contatto con quella sensazione di flusso, in cui tutto va come dovrebbe andare.