In questo tempo sperimentale provo ogni giorno, quando posso e senza costrizioni, ad applicare i metodi e gli esercizi che propongo nella Via del Disegno Brutto.
Così mi sono imposto di colmare di disegni e appunti insensati i miei tanti taccuini.
Ho iniziato con poca convinzione su un quaderno che non amavo e che anzi era foriero di ricordi fastidiosi. Volevo trasformarlo in contenitore di idee e di squarci.

Nel giro di un mese l’ho riempito di disegni. Ad un certo punto si è creato un filo invisibile che labilmente sembrava unirli tutti, un debole segnale che tra mille interferenze provava a far sentire la sua voce.
E poi mi sono interessato a tutte quelle interferenze del pensiero che stanno dietro ad una creazione così apparentemente casuale e disomogenea.

Per renderlo un insieme coerente non bastava più che i fogli si seguissero l’un altro, dovevo rivelare queste interferenze e mostrare come qualcosa di simile al rumore possa mostrare un senso e un’utilità, per quanto postume, vaghe, impalpabili.

Ho aggiunto la mia voce, le parole, i respiri perché volevo che questo Diario Illustrato dell’Insensatezza apparisse vivo e mostrasse tutti i pensieri e le interferenze che occorrono e accadono durante il processo creativo.
Quanto la vaghezza e l’indefinito siano compagni necessari ed accettabili.

Il video dura 8 minuti e qualcuno potrebbe trovarlo noioso, folle, quasi osceno nella sua infantile sperimentazione, orrendo nella sua malfattura, qualcuno potrebbe addirittura consigliarmi un buon terapeuta (ma fare è già terapeutico, soprattutto quando puoi non trovare consenso).

Qualcuno invece, magari pochi, rare persone immagino, mi scriveranno qualcosa.

O forse no, d’altronde il Niente è sempre un Grande Risultato.

(Consiglio la visione a tutto schermo e l’ascolto con volume alto o in cuffia).