Com’è stata l’annata del Disegno Brutto?
In questo articolo ho condiviso anche alcune risorse (registrazioni corsi, webinar, articoli) che raccontano ciò che è successo in questo anno particolare.
Sono più di 10 cose perciò l’articolo è lungo e lo riassumo per comodità:
0. La potenza del disegno – una riflessione
1. Lavorare meglio disegnando male – il libro
2. Ispirare – gli articoli scritti per Shivu.it pieni di ispirazioni
3. Il manifesto del demolitore – musiche splendide per il Disegno Brutto da RaiRadio Tre
4. Incontri singolari – Il Disegno Brutto incontra professioni atipiche
5. Disegnare a scuola – gli incontri per chi insegna nelle scuole
6. Scarabocchi – l’articolo scritto per Doppiozero
7. Disegnare l’orecchio – la lezione online più strampalata di quest’anno
8. Noi siamo creatori di forme – Paul Klee e la nascita dei Piccoli Corsi Atipici
9. L’evoluzione del segno – Con Guido Scarabottolo a parlare di disegno
10. Working Visually – Pensiero visivo+disegno+professione
00. Ringraziamenti

Buona lettura
Alessandro Bonaccorsi

0. La potenza del disegno

Parlo spesso di potere e di potenza del disegno, una formula che sembra esagerata.
Perciò ho pensato di mostrare e raccontare uno degli esercizi più potenti e inaspettati che mi siano capitati di proporre quest’anno.
Ero allo Scarabocchi Festival di Novara tema “I Segni del Corpo” e, disegnando, abbiamo proiettato noi stessi su dei fogli, a grandezza naturale.

I partecipanti hanno decorato e riempito i contorni dei loro corpi, costruendo i loro simulacri. La mattina seguente sono andato nell’ufficio del festival per fotografarli. Mi sono così ritrovato da solo con queste sorte di sindoni, con questi fantasmi impressi sulla carta. I loro non-corpi mi hanno colpito, le tracce lasciate dai loro creatori mi sono sembrate potenti impressioni delle personalità di ognuno, segni della loro memoria, visioni della loro storia individuale.

Mi sono così ritrovato faccia a faccia con quel potere del disegno che da tanti anni sperimento e professo e che, mai come in quel giorno, avevo capito quanto a fondo potesse andare e quante informazioni ulteriori e altre possa rivelarci.

1. Lavorare meglio disegnando male

L’anno del Disegno Brutto è iniziato con l’uscita del secondo libro del progetto, “Lavorare meglio disegnando male”, edito anche questo da Terre di Mezzo. L’idea di fondo è semplice: trovare dei modi per portare il disegno al lavoro.

Il mantra è sempre lo stesso da anni: il lavoro non è divertimento e il disegno è un’attività troppo infantile e divertente per poter essere usata al lavoro. Per quanto la visione innovativa di molte persone ci permetta di sperimentare modi sempre più giocosi, creativi e fertili per affrontare i problemi del lavoro quotidiano, il disegno resta sullo sfondo, come un’attività inutile e poco efficace, destinata alla decorazione.

Con questo libro mi sono prefissato l’obiettivo di rompere questi preconcetti, trovando esercizi da poter applicare con efficacia per risolvere problemi, comprendere e comunicare meglio, rappresentare i processi e i dati, generare e sviluppare idee, dare vita alle metafore, rivedere con occhi diversi parti fondamentali di ogni organizzazione, ovvero identità, visione, missione, valori.

Il libro lo abbiamo presentato il 21 febbraio a Milano, da Verso Libri. Due giorni dopo, la pandemia è esplosa con tutta la sua forza, le librerie sono chiuse, i giornali si sono occupati di altro, gli uffici si sono svuotati e il libro giallo ha perso la possibilità di essere divulgato. A parte qualche recensione (Internazionale, Millionaire), qualche intervista radio (Rai Radio 2 e Radio 3, RSI), qualche articolo sparso, siete stati voi e tutti quelli che hanno comprato il libro online, soprattutto durante il lockdown, a parlarne e a fare passaparola.

Ti condivido due presentazioni online del libro, in modo che tu possa farti un’idea dei suoi contenuti.

Qui la presentazione del libro tenuta per il Book Pride in collaborazione con Spaces Milano.
Qui la registrazione del webinar sul disegno al lavoro tenuto per la Fiera Fa la Cosa Giusta 2020.

2. Ispirare

Il post che è stato più amato e cliccato di tutto il 2020 è quello che ho fatto per il blog Shivu (SHaring Inspiration for eVolUtion) ovvero 25 cose da fare per nutrire l’immaginazione (al tempo del lockdown). È nato da una voglia di condividere cose ispiranti, emozionanti, arricchenti in un momento davvero difficile per tutti.
Qui per rileggerlo se te lo sei perso

Sempre su Shivu avevo dato qualche consiglio su come prepararsi ai mesi di Smart Working che sarebbero venuti, data la mia lunga esperienza di home-worker (cioè dati i tanti anni passati a lavorare soprattutto da casa).
Lo trovi qua se te lo eri perso.

3. Il manifesto del demolitore

Uno dei regali più inaspettati di questo 2020 è stata questa puntata della trasmissione “Qui Comincia” di Rai Radio3, parzialmente dedicata al libro “Lavorare meglio disegnando male”, che è stato genialmente associato al Manifesto del demolitore. Perché per rinnovare e ricostruire a volte bisogna prima demolire…
Qui per ascoltare la puntata

Il programma va in onda all’alba, la conduttrice Valentina Lo Surdo, con la sua voce suadente, legge brani di libri e poi fa ascoltare, illustrandoli, splendidi brani di musica. La puntata sulla Demolizione era accompagnata dalle musiche di Stravinsky (Danza Infernale), dell’amato Eric Satie, di Frank Zappa e dalla meravigliosa “Arte della Fuga” di Bach, nell’orchestrazione di Webern e diretta da Pierre Boulez (conosciuto per il suo saggio singolare su Paul Klee).

4. Incontri singolari

In questo anno il Disegno Brutto ha fatto molti incontri singolari, trovandosi in sintonia con tante persone che fanno i lavori più diversi (e strani) e che intuiscono il potere del disegno.
Eccone un breve elenco.

Il primo incontro singolare è stato con la Società Italiana di Ergonomia per un webinar durante il lockdown. Qui per vedere la registrazione.

Ho parlato di rappresentazioni visive per report e bilanci aziendali, ospite del programma Linkedin “Il Controller risponde” .
Qui per vedere il webinar

Insieme a Fondazione Flaminia abbiamo avviato un progetto in cui il disegno possa supportare la ricerca scientifica.
Il primo webinar divulgativo, “Visual Science”, lo si può rivedere su Youtube.

Giovanni Nacci, esperto di Open Source Intelligence ha realizzato una video-recensione del libro “Lavorare Meglio Disegnando Male”; il disegno può essere utile anche nell’analisi di dati e informazioni complesse. Qui per vederla

5. Disegnare a scuola

Se non fosse arrivato il Covid 19, il Disegno Brutto sarebbe andato a scuola. Già da un paio di anni stavo sperimentando come poter usare l’approccio Disegno Brutto per supportare la didattica scolastica sul tema del pensiero visivo (praticamente ignorato) e del disegno (considerato prima strumento accessorio alla scrittura e poi strumento artistico succube della pittura). Dopo aver fatto qualche incontro con gli insegnanti ed essere stato invitato in una scuola media di Ravenna, ho dovuto rivedere tutto il mio piano per la scuola…

Così ho dato vita a degli incontri online, dentro la serie dei “Discorsi intorno all’Imperfezione”, su possibili didattiche alternative, spaziando dal disegno all’arte visiva e alla poesia.
Poi a fine anno ho iniziato a collaborare con l’associazione LibroGiocando Officina Educativa, con una serie di incontri online (a gennaio ci saranno 2 laboratori online dedicati alle Scuole dell’Infanzia e alle Primarie. Qui per iscriversi).

Nel frattempo sto avviando una sperimentazione online con una scuola superiore di Lecco e un piccolo progetto per una scuola di Rimini, certo che altre scuole e altri insegnanti mi contatteranno nei prossimi mesi.

Questi sono i link agli incontri per il mondo della scuola tenuti quest’anno:

Una didattica dell’errore – con Alessandra Falconi del Centro Alberto Manzi
qui per rivedere l’incontro (Youtube)

Fare e disfare con le parole – incontro sulla didattica della poesia, con Alessandra Racca
qui per rivedere l’incontro (il video è su Facebook)

Per una possibile didattica del disegno – Alessandro Bonaccorsi
qui per rivedere l’incontro (il video è su Facebook)

Consigli per una diversa didattica del disegno, per scuole dell’infanzia e primarie – Alessandro Bonaccorsi per LibroGiocando Officina Educativa
qui per rivedere l’incontro (il video è su Facebook, inizia dal minuto 12)

6. Il disegno ormai mi disegna

“Disegnare è tessere la materia del sogno, fare della visione un abito nuovo, trasformare pensieri in damascati d’oro e smeraldo. È dare utilità all’inutile.”

Alla fine dell’estate mi sono trovato a scrivere un articolo per la rivista Doppiozero, una delle fonti a cui più mi sono abbeverato in questi anni: ci ho sempre trovato articoli illuminanti, per quanto complessi, e una varietà di argomenti e di forme che rispecchiano la mia curiosità. La considero anche una delle voci intellettuali più autorevoli e oblique presenti in Italia. Scrivere un articolo per Doppiozero è stata un’impresa, perché il Disegno Brutto doveva uscire dalla sua comunità e poter parlare ad un pubblico che non lo conosceva, colto e critico.

Qui puoi leggere l’articolo se non lo avevi già fatto

7. Disegnare l’orecchio

La lezione più strampalata che mi sia mai stata chiesta, ovvero un’ora a far disegnare orecchie. Questa è stata la richiesta di Doppiozero e del Circolo dei Lettori di Torino per lanciare lo Scarabocchi Festival 2020.

Qui trovi il video di questa strana lezione di 1 ora, tutta da disegnare con me

8. Noi siamo creatori di forme

“Noi siamo creatori di forme, esercitiamo un’attività pratica, e quindi ci muoveremo, di preferenza, in un ambito formale senza tuttavia dimenticare che l’inizio formale, o più semplicemente il primo tratto di matita, è preceduto da tutta una preistoria che non è solo l’aspirazione, il desiderio di esprimersi dell’uomo; non è solo la necessità esteriore di farlo, ma anche una condizione comune a tutti gli uomini che, or qui o là, un’interiore necessità spinge a manifestarsi, secondo una direzione che vien detta visione del mondo.”
Paul Klee

È da spunti di questo tipo che sono nati i Piccoli Corsi Atipici di Disegno Brutto: partendo da una intuizione ho provato ad aprire uno spazio di sperimentazione, in cui approfondire alcuni temi cari al Disegno Brutto, facendo fare esperienza di diversi modi di vedere e di fare.
Per ora i corsi hanno esplorato la generazione delle forme, l’uso del disegno nell’arte contemporanea, l’arte paleolitica, il mondo microscopico. Dal 2021 esploreremo anche il tema del paesaggio, dei simboli, dei pattern, delle emozioni.

Qui per maggiori informazioni e iscrizioni

disegno dal Piccolo Corso Atipico “Generare forme”

9. L’evoluzione del segno

In occasione del BookPride 2020 e insieme a Guido Scarabottolo, intervistati da Antonella Carnicelli di Terre di Mezzo Editore, abbiamo raccontato le nostre visioni sul segno grafico e sul disegno, basate sui nostri approcci e sulle nostre personali esperienze. Ne è venuta fuori una chiacchierata interessante che puoi vedere qui

La rivista Rapso Mag, grazie all’interesse di Rossana Novielli, ne ha fatto una sintesi molto accurata, cercando nelle reciproche produzioni e ricerche artistiche (sconfinata quella di Scarabottolo, timida e rara la mia) conferme o contrappunti al nostro pensiero sul disegno.
Qui l’articolo, ricco di immagini

10. Working Visually

Working Visually è un contenitore professionale basato sull’idea che il disegno possa essere uno strumento di cambiamento per le aziende e per le organizzazioni, riuscendo ad influire sui singoli individui.
Potenziare il pensiero visivo attraverso il disegno serve per migliorare la comprensione e la comunicazione, per sviluppare idee, per rappresentare concetti, processi, metafore, visioni.
Mescolando il lavoro di graphic recording, di illustrazione, di progettazione grafica sto provando a costruire una metodologia di lavoro innovativa, immaginifica e creativa.

Farò sperimentare questa metodologia nella serie educativa omonima per C4, che partirà a febbraio in 4 appuntamenti.
Per maggiori informazioni e iscrizioni.

Ringraziamenti

Ringrazio tutte le altre organizzazioni, associazioni, aziende interessate al Disegno Brutto in questo anno intenso, con cui ho condiviso l’ideazione e lo sviluppo di progetti, corsi, webinar (che non potevano entrare in questa mail già così lunga). Spero di non dimenticare nessuno!
Grazie a: Università di Teramo, Fondazione Flaminia, T2I Treviso e Verona, PAFF Palazzo delle Arti del Fumetto del Friuli, Unisef Treviso, Palazzo Grassi Venezia, Consolato Italiano di Cape Town, Officina Dinamica, Associazione Spicca, Impact Hub Trentino, LABA Rovereto, Almacube Bologna, Festival Fabriano, CartaCarbone Festival, ConversAzioni Festival, Fattor Comune, Cooperativa il Pungiglione, Museo MUST, Articolture, Fondazione Ambrosetti, Fondazione Bruno Kessler, Gruppo LEN, Tecnosan, FortyTwo, Adequat, ESC Agency, Storage Milano, e poi a tutti quelli che mi sono dimenticato e a quelli che hanno seguito il Disegno Brutto e stanno pensando a come usarlo!
Grazie a Terre di Mezzo che trasforma in libri le mie idee!
Grazie a tutti!

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